Il cuore della liuteria batte forte e varca le frontiere: 15mila mascherine dalla Cina per Cremona

Due famosi liutai cinesi diplomati alla Scuola di liuteria e apprendisti dal grande Gio Batta Morassi, hanno donato 15.000 mascherine alla nostra città.

Il grande cuore della liuteria batte forte, varca le frontiere e scalda Cremona, in lotta con il coronavirus. Due liutai cinesi, in assoluto tra i più famosi, Zheng Quan e Gao Tong Tong, hanno donato, in tutto, 15.000 mascherine alla nostra città.

Entrambi i maestri vivono a Pechino, hanno studiato alla Scuola internazionale di liuteria di Cremona, dove continuano ad essere di casa. Entrambi, prima di tornare in patria, hanno completato l’apprendistato nella bottega di un altro grande liutaio: Gio Batta Morassi, scomparso il 27 febbraio 2018. Gli erano così affezionati che sono saliti sul primo aereo per partecipare ai suoi funerali. Zheng Quan, nato a Shangai nel 1950, è stato il primo studente cinese a frequentare la Scuola di liuteria Antonio Stradivari, sbarcando sotto il Torrazzo nel 1983 e diplomandosi nel 1986; Gao Tong Tong, 52 anni, di Pechino, ha conseguito il diploma nel 1995 e attualmente ricopre il ruolo prestigioso di direttore della sezione di liuteria del Conservatorio della capitale cinese. Dalle loro mani sono usciti violini che suonano in tutto il mondo.

In questi anni Simeone Morassi (figlio di Gio Batta), anch’egli apprezzato liutaio, è rimasto in contatto con gli ex discepoli del padre. Si sentono e anche si incontrano di frequente. Ed è Simeone a raccontare, con un filo di commozione, i particolari della donazione. “Zheng Quan e Gao Tong Tong hanno visto alla televisione i servizi su Cremona e sono rimasti colpiti dalla carenza, soprattutto all’inizio dell’epidemia, di mascherine, guanti, calzari e dell’altro vestiario anti contagio. Hanno fatto il confronto con Wuang, dove – come sappiamo – il virus è stato combattuto in modo drastico, e capito che qualcosa non funzionava. Erano preoccupati e così mi hanno chiesto cosa potessero fare”. Gao Tong Tong ha reperito sul mercato interno 10.000 mascherine, 5.000 delle quali sono già arrivate e si trovano in questo momento presso la Protezione civile, che poi le distribuirà a varie realtà. Ne sono annunciate altre 5.000. Il destinatario della donazione è il Comune.
Zheng Quan ha dato, anche a nome dell’Associazione liutai cinesi, 5.000 mascherine (ora nei magazzini dell’Economato comunale in attesa di essere consegnate alla Protezione civile) all’Ali, l’Associazione liutaria italiana presieduta dalla professoressa Anna Lucia Maramotti Politi e il cui gruppo professionisti è guidato da Lorenzo Frignani, che ha preso il posto dello stesso Morassi. “La nostra associazione – dice quest’ultimo – ha deciso di metterle a disposizione dell’ospedale e del Comune di Cremona”.

Per tagliare il traguardo, il materiale, inviato con diverse spedizioni, ha fatto, visto il blocco di molti voli, il giro del mondo. Sono anche previste 200 tute per il personale medico e paramedico. A tutto questo vanno aggiunte altre 2.000 mascherine offerte dal Consolato cinese.

“Si tratta di un gesto meraviglioso di solidarietà e vicinanza da parte di quelli che per me sono più che colleghi, ma veri e propri amici – continua Simeone Morassi -. Un gesto in cui è racchiusa la riconoscenza dei due benefattori verso Cremona, la città che ha insegnato loro non solo i segreti dell’arte liutaria ma anche importanti valori, la città che, virtualmente parlando, è la capitale della liuteria mondiale”.

Morassi, che giovedì sarà intervistato da Radio China (il principale network locale), si toglie un sassolino: “Sarebbe auspicabile che, in emergenze come questa, i prodotti medici fossero esenti da dazi doganali e balzelli vari”. Ma è solo una parentesi, seguita da un annuncio: “Altre testimonianze di concreta generosità sono in arrivo dalla Cina”. Il Paese che ce la sta facendo e che ora aiuta gli altri a farcela.

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