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Richiesta SPID: serve davvero? Quando è obbligatorio e come ottenerlo velocemente

Giacomo Cardellidi Giacomo Cardelli· 11/08/2026 13:26
Richiesta SPID: serve davvero? Quando è obbligatorio e come ottenerlo velocemente

Quanti di voi, almeno una volta negli ultimi anni, si sono trovati di fronte alla richiesta di uno SPID? Probabilmente la maggior parte. Eppure, nonostante la sua crescente diffusione, rimangono ancora molti dubbi e incertezze su quando davvero serva, se è obbligatorio ottenerlo e soprattutto come muoversi per averlo senza perdere ore preziose tra uffici e documenti. Ho convinto molti amici a richiederne uno dopo averlo spiegato loro in modo semplice, e oggi voglio condividere con voi questa guida pratica che chiarisce una volta per tutte il tema dello SPID.

Cos'è lo SPID e perché è nato

Lo SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale, è nato con un obiettivo ben preciso: semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione pubblica italiana. Invece di tenere in casa decine di credenziali diverse per accedere ai vari servizi della PA, basta un'unica autenticazione. È come avere una sola chiave che apre tutte le porte degli uffici pubblici.

Lanciato ufficialmente nel 2016, lo SPID ha rappresentato un passo significativo nella digitalizzazione della pubblica amministrazione italiana. Nel corso degli anni, l'adesione è cresciuta notevolmente, anche se ancora molti cittadini non ne dispongono. I dati del settore indicano che oggi circa il 70% degli italiani maggiorenni ha attivato almeno un'identità digitale, anche se non necessariamente lo SPID.

La struttura di SPID si basa su provider accreditati, società private e pubbliche autorizzate dal Governo che gestiscono l'autenticazione. Quando vi registrate con uno di questi provider, ricevete un'identità digitale che potete usare su tutti i siti della pubblica amministrazione che aderiscono al sistema.

Quando lo SPID è davvero obbligatorio

Questa è la domanda che ricevo più spesso. La risposta non è sempre netta, perché dipende da cosa dovete fare. Non esiste un obbligo generale a possedere lo SPID, ma in molti casi pratici vi ritroverete nella situazione di doverlo richiedere se volete accedere a determinati servizi.

Secondo le linee guida europee sulla digitalizzazione della pubblica amministrazione, gli stati membri dovrebbero facilitare l'identificazione digitale dei cittadini. In Italia, la PA sta progressivamente migrando verso l'uso esclusivo dello SPID e della Carta di identità elettronica per accedere ai servizi online. Questo significa che molti servizi pubblici oggi richiedono espressamente lo SPID: dalla consultazione dell'Agenzia delle Entrate per visualizzare la dichiarazione dei redditi, all'INPS per verificare la posizione contributiva, fino a servizi comunali come la prenotazione degli asili nido.

Ci sono però servizi ancora accessibili con altre modalità. Alcuni enti pubblici mantengono ancora sistemi di autenticazione precedenti, come le credenziali specifiche dell'INPS o delle Entrate. Ma il trend è chiarissimo: la PA sta progressivamente disattivando questi metodi alternativi, spingendo i cittadini verso lo SPID.

Se lavorate con la pubblica amministrazione, se dovete accedere frequentemente a servizi pubblici online, o se prevedete di doverlo fare nel prossimo futuro, conviene davvero richiedere lo SPID subito. Non aspettate il momento critico quando dovete fare una pratica urgente.

I tre livelli di autenticazione SPID

Pochi sanno che lo SPID non è un'autenticazione univoca. Esistono tre livelli di sicurezza differenti, e il livello che vi serve dipende dalla sensibilità della transazione.

Il primo livello è quello base, con username e password. È il più semplice da usare, ma anche il meno sicuro dal punto di vista della protezione dei dati. La maggior parte dei servizi pubblici non critici lo accetta senza problemi.

Il secondo livello aggiunge un fattore di autenticazione: tipicamente ricevete un codice via SMS o tramite un'app, che dovete inserire oltre alla password. Questo è significativamente più sicuro, perché anche se qualcuno conosce la vostra password, non può accedere senza il secondo fattore.

Il terzo livello, il massimo, richiede un certificato digitale su smartcard o token. È quello utilizzato quando eseguite operazioni particolarmente sensibili, come dichiarazioni dei redditi o firme digitali. Non tutti lo richiedono, e è meno diffuso tra i provider.

Come ottenerlo rapidamente: i provider disponibili

Quando decido di richiedere qualcosa, preferisco farla velocemente e bene. Stesso approccio con lo SPID. Ci sono numerosi provider accreditati in Italia, ognuno con tempi di elaborazione leggermente diversi e procedure più o meno snelle.

I principali provider sono Poste Italiane, Aruba, Namirial, Tim Trust Technologies e Lepida. Alcuni si distinguono per velocità, altri per semplicità d'uso. Poste Italiane, ad esempio, permette di ottenere lo SPID in modo estremamente rapido se siete già clienti: bastano pochi minuti online. Se non lo siete, potete recarvi in posta e completare la procedura in giornata.

Aruba offre una procedura completamente online, dove l'identificazione avviene tramite comparazione del viso con il documento d'identità. Questo metodo, utilizzato da anni nel settore, è affidabile e veloce: generalmente lo SPID è attivo nell'arco di poche ore.

Tim Trust Technologies e Namirial propongono procedimenti simili, con riconoscimento digitale del volto o, in alcuni casi, con verifica presso sportelli fisici partner. I tempi variano da qualche ora a uno-due giorni lavorativi.

Il consiglio pratico è questo: valutate il provider che ha sportelli vicino a voi, oppure scegliete uno che offre la procedura completamente online se preferite il massimo della comodità. La qualità finale dello SPID è la medesima, indipendentemente dal provider.

La Identità digitale europea e il futuro

Guardando al futuro, è importante sapere che l'Unione Europea sta promuovendo uno standard comune di identità digitale. Questo significa che, entro i prossimi anni, lo SPID potrebbe integrarsi in un sistema europeo più ampio, rendendo ancora più semplice accedere a servizi pubblici anche in altri paesi europei.

Per l'Italia, questo rappresenta un'ulteriore spinta a completare la transizione digitale. I servizi pubblici continueranno a sposarsi sempre più con lo SPID, mentre i vecchi sistemi verranno progressivamente dismessi.

I documenti necessari e i tempi effettivi

Per richiedere lo SPID avete bisogno di documenti basilari: un documento d'identità valido (carta d'identità, patente o passaporto), un numero di telefono cellulare attivo e un indirizzo email. Praticamente tutto quello che ormai tutti possediamo.

I tempi effettivi variano a seconda del provider e del metodo scelto. Se optate per il riconoscimento online tramite comparazione del viso, contate tra 30 minuti e qualche ora. Se dovete recarvi presso uno sportello fisico, il processo prende più tempo, ma rimane comunque una procedura unica e risolutiva: non dovete tornare altre volte.

Quanto costa? Gratuitamente, per la maggior parte dei provider pubblici e privati accreditati. Alcuni provider private possono offrire abbonamenti a pagamento per servizi aggiuntivi, ma lo SPID base è sempre gratuito.

Considerazioni finali: conviene davvero?

Dopo aver aiutato molte persone a richiedere lo SPID, la mia conclusione è univoca: sì, conviene richiederlo. Non è una complicazione aggiunta, ma piuttosto una semplificazione che vi aspetta. Se oggi potete ancora accedere a alcuni servizi con le vecchie credenziali, domani probabilmente non sarà più possibile.

La procedura è semplice, veloce e gratuita. Una volta che lo avete, vi accorgerete che accedere ai servizi pubblici è diventato effettivamente più comodo, non meno. Non aspettate il momento in cui vi serve urgentemente: attivarlo oggi vi risparmierà fastidi domani.

Giacomo Cardelli
Giacomo Cardelli

Giacomo ha vissuto da solo fin da giovane per via degli studi e del lavoro in diverse città dell’Emilia. Ha affinato tecniche per la gestione domestica e piccoli guasti, diventando il punto di riferimento per il suo gruppo di coinquilini quando si tratta di consigli pratici.