Vaccini, anche i volontari di ‘Siamo noi’ in Fiera: “Accompagniamo e ascoltiamo. Siamo il cuore di Cremona che pulsa ancora”

L'Intruso Gilberto Bazoli ha intervistato Claudio Bodini, presidente dell'Associazione 'Siamo noi' che dal 2013 presta servizio al Pronto Soccorso. In questi giorni, i volontari stanno dando una mano per la campagna vaccinale. E cercano rinforzi...

Anche stavolta con le loro pettorine gialle a fianco dei camici bianchi. I volontari della onlus ‘SiamoNoi’ stanno dando il loro contributo alla campagna di vaccinazione anti Covid: accolgono le persone, in particolare gli anziani, le aiutano a compilare i moduli, le accompagnano alle postazioni del personale sanitario. In una parola, stanno loro vicino in un momento delicato.
Il presidente e cofondatore dell’associazione, costituita nel dicembre 2012 e molto conosciuta in città, è Claudio Bodini, 67 anni. Un commercialista che un giorno ha deciso di impegnarsi per gli altri. “Mi stavo recando in bicicletta da via Bembo a via Bertesi verso via Palestro, dove c’è la sede del nostro Ordine, quando mi sono trovato di fronte un altro ciclista che procedeva in senso opposto. Ho inchiodato, mi sono capovolto e ho sbattuto sui ciottoli rompendomi tutta la faccia. Sono andato al pronto soccorso rimanendoci per tre ore: ho visto una situazione difficile, tanta gente sola, spaesata. Il mio era un piccolo male a confronto di quello altrui. E’ lì che, con mia moglie Mariangela, mi sono detto: è necessario intervenire. Ho proposto a un medico, il dottor Fulvio Bedani, di accompagnarmi a Piacenza dove c’era un gruppo attivo al pronto soccorso di quella città. Ho chiesto alla presidente di unirmi a loro in un turno e, alla fine, ho pensato: bisogna fare la stessa cosa a Cremona”.
Il primo luglio 2013 ‘SiamoNoi’ ha messo piede per la prima volta nella sala d’attesa del pronto soccorso del Maggiore. “Ai due corsi iniziali di formazione hanno partecipato 40 volontari. Qualcuno se n’è andato, perché l’impegno è pesante, e c’è molto turnover ma lo zoccolo duro è rimasto”. Quelli di ‘SiamoNoi’ ti vengono incontro, siedono al tuo fianco, ti parlano. Con poco, un gesto, un sorriso, uno sguardo, fanno sentire meno anonimo un “non luogo” come il pronto soccorso e più sopportabile la sofferenza. Bodini fa sempre un esempio ai suoi collaboratori: “E’ come passare da un prato verde e luminoso al bosco buio, con le radici in cui si incespica e i suoi rumori strani. Noi siamo come guide che insegnano a camminare in quel bosco, a conoscerlo e, in questo modo, a non averne paura. Più che parlare, ascoltiamo”.
E’ stato così al pronto soccorso, dove dal febbraio 2020 la presenza di ‘SiamoNoi’ è sospesa a causa del Covid, e per la campagna anti influenzale ed è così per quella contro il coronavirus. “Sinora abbiamo accolto le persone in ospedale, al 6° piano, e da lunedì prossimo lo faremo in Fiera, agli 8 box che si stanno predisponendo. Avviene tutto in completa sicurezza, anche per i nostri volontari, tutelati e vaccinati come il personale sanitario. Ricevono coloro che devono farsi vaccinare, a partire dagli anziani, li accompagnano nelle code separate secondo le lettere dell’alfabeto, li smistano sino ai tavoli dove ci si registra. Poi li guidano al colloquio con il medico per l’anamnesi. Compilati i vari moduli, si va alla vera e propria vaccinazione. Quindi, ci si reca allo sportello per fissare l’appuntamento per il richiamo e, infine, si resta in osservazione una quindicina di minuti per eventuali reazioni al vaccino. Siamo presenti dalle 8 del mattino alle 8 di sera, con turni di 3 ore. Chi ha una certa età si presenta eccitato, nervoso a questo momento importante, magari la notte prima non ha dormito. Bisogna prenderlo per mano”. E’ ciò che fanno questi testimoni della solidarietà e il loro presidente. “Ricordo un signore che si era dimenticato gli occhiali e a cui ho dovuto raccontare per filo e per segno cosa c’era scritto nei moduli. Con traduzione simultanea in stretto cremonese. Il suo grazie è stato il regalo più bello”.
I volontari dell’associazione sono una trentina e nelle ultime ore se ne sono aggiunti più di 50, per i quali sono previsti corsi di preparazione. L’obiettivo è arrivare almeno a quota cento. Per questo motivo è stata lanciata una campagna di reclutamento alla onlus. “Mi hanno già chiamato in tanti, compresi i Rotary e i Rotaract, dicendo che vogliono dare un mano, collaborare. Continuano ad arrivare richieste da insegnanti, impiegati, dirigenti, tutte le categorie professionali. Oppure, attraverso il passaparola, da amici che non sentivo da tempo. Una risposta commovente che mi ha sorpreso, che non mi aspettavo. E’ il segno che il nostro appello è stato raccolto, che il cuore di Cremona pulsa. Il nome dell’associazione? L’ho inventato io: significa che nessuno può escludersi ma che dobbiamo unirci e partecipare perché è la nostra guerra. E chi può fare qualcosa se non noi?”. C’è ancora posto per indossare la pettorina gialla.

Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica info@siamonoi.org o visitare il sito www.siamonoi.org oppure telefonare ai referenti della onlus: Roberto (346-8017146), Enrica (392-6169009) e Claudio (335-209610). I corsi per i nuovi volontari si terranno in Fiera venerdì 5 marzo, alle 18, e sabato 6 alle 11.

Claudio Bodini
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