Tornei e campionati Csi provano a ripartire, Ardigò: “Protocolli sempre rispettati”

Per la rubrica Fuorigioco, Giorgio Barbieri ha intervistato Claudio Ardigò, presidente del Csi di Cremona, l'ente di promozione sportiva legato alla Diocesi e agli oratori.

Crescono ormai ogni giorno le persone contagiate dal covid 19 e il mondo dello sport è fortemente preoccupato. Ne parliamo con Claudio Ardigò, presidente del Csi di Cremona, l’ente di promozione sportiva legato alla Diocesi e agli oratori. “Noi – spiega Ardigò – abbiamo sempre rispettato sino in fondo i protocolli del Ministero della sanità, abbiamo sempre avuto la massima attenzione alle attività sportive e, soprattutto, a quelle dei portatori di disabilità. Il Csi a suo tempo aveva fermato tutti i campionati”.

Il Csi però ha cercato anche di non disperdere il valore dello stare insieme. “In questi mesi abbiamo organizzato tre iniziative – dice Ardigò – A Casalmaggiore hanno partecipato una cinquantina di ragazzi giocando fra di loro a calcio, pallavolo, pallacanestro, tennis da tavolo. Per l’occasione abbiamo anche inventato una partita di hockey alla buona, con una mazza e una pallina da tennis. Poi ci siamo ritrovati a Castelverde alla presenza del vicario e del sindaco. Due sabati fa siamo andati a San Bassano, all’oratorio, dove nei giochi abbiamo coinvolto anche i genitori”.
Adesso quali sport stanno partendo? “C’è un torneo di tennis femminile con una cinquantina di iscritte. Il calcio all’aperto potrebbe ripartire, anche se abbiamo avuto un calo di adesioni di una decina di squadre. Attualmente si sono iscritte 26 società. Molti presidenti non se la sono sentita di assumersi responsabilità per i loro atleti, nel nostro sport non sono previsti i tamponi obbligatori. Abbiamo in programma una campestre, dove faremo partenze distanziate e raccomanderemo a tutti di indossare, se in gruppo, la mascherina negli ultimi cento metri. Sul calcetto siamo in attesa di disposizioni, ma anche qui c’è un calo di adesioni. Faremo i campionati di pallavolo dove è possibile anche quelli di basket, al quale sono iscritte 5 squadre di Cremona, sei cremasche e qualcuna del lodigiano. Appoggiandoci come sempre agli oratori. Un discorso a parte va fatto per i ragazzi portatori di handicap, sono quelli che soffrono di più la mancanza di sport. Abbiamo in mente di organizzare iniziative in cui possano divertirsi in sicurezza”.

Un pensiero per Ignazio Laudicina, una delle colonne del Csi che se n’è andato qualche mese fa. “Per me è stato un colpo che faccio fatica a superare. Ignazio era sempre disponibile e pronto a dare una mano. E poi lui non diceva mai ‘io’ ma sempre ‘noi’. Ciao Ignazio”.

Claudio Ardigò in una foto di Moreno Granelli
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