“Se a metà di marzo mi avessero detto che le Canottieri avrebbero riaperto il 15 giugno non ci avrei creduto”

Giorgio Barbieri ha fatto una chiacchierata con Rilly Segalini, presidente della Assocanottieri cremonese: "Tutto sta funzionando perché c'è stata una certa gradualità nel ritorno alla normalità".

“Se a metà del mese di marzo mi avessero detto che il 15 giugno le nostre società Canottieri sarebbero state di nuovo aperte quasi a pieno regime non ci avrei creduto. Invece oggi posso dire che è tutto vero, che siamo tornati a far vivere quel polmone verde che costeggia il fiume Po”. Queste la parole di Rilly Segalini, presidente della Assocanottieri cremonese, associazione che raggruppa sei società di Cremona, una di Monticelli d’Ongina e due di Casalmaggiore. “Sono sempre rimasto in contatto con i responsabili delle varie società – afferma Segalini, che è anche presidente della Bissolati – e abbiamo lavorato su un percorso comune, con tutte le cautele del caso. Oggi possiamo dire che piano piano stiamo recuperando tutte le nostre attività. La gente è tornata a vivere le giornate da noi e sta ricominciando anche a socializzare”.

Anche lo sport è di nuovo partito? “Gli sport dei professionisti, quello dei campioni, per la verità non si è mai fermato. Gli atleti, seppure a livello individuale, hanno cominciato ad allenarsi da tempo. Ero per la verità più preoccupato per le piscine e le palestre, ma la gradualità degli interventi è stata decisiva. Da una parte noi dirigenti, dall’altra la prudenza degli iscritti. Il mix ha funzionato. Oggi si gioca a bocce, a tennis, si può nuotare, si va in palestra e in barca. Con le giuste precauzioni, ovviamente. Proprio ieri è arrivata la notizia che a tennis si può giocare anche il doppio, sino al giorno prima erano permesse solo le partite a due. A bocce si gioca anche sino a sei persone con le mascherine sulla bocca e sul naso. In barca prima poteva andare uno solo e adesso invece possono navigare sul Po anche i congiunti. Sono ancora vietati il gioco delle carte, il volley e gli sport di squadra. Ma dal 25 giugno anche questi ultimi dovrebbero essere sdoganati. Alla Bissolati la squadra di pallanuoto si allena anche se i campionati sono stati sospesi”. E lo sport per i ragazzini? “Siamo partiti con i Centri estivi, ovviamente in zone dedicate, e nel progetto c’è anche la parte dell’educazione allo sport”.

“Devo dire – conclude Segalini – che tutto sta funzionando perché c’è stata una certa gradualità nel ritorno alla normalità. La prudenza, e anche un po’ la preoccupazione, della gente ci hanno aiutato. Non c’è stato insomma un assalto alle strutture, tutto sta procedendo ad un ritmo che non crea problemi. La gente si è avvicinata anche alla ristorazione, il self service è organizzato in modo che ogni porzione di cibo sia impacchettata e a monouso, ai tavoli il servizio è fornito dai gestori del ristorante. Sono decisamente soddisfatto, ma noi presidenti abbiamo il dovere di tenere sempre alto il livello dell’attenzione”.

Francesco Nuzzo, Rilly Segalini, Giorgio Barbieri e il giornalista Michele De Francesco in una trasmissione di Bar sport alla Bissolati.
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