Premio Plastic Free al Comune di Cremona, Marco: “A chi dice ‘tanto domani sarà uguale a oggi’, rispondo: torneremo anche domani”

Cremona ha vinto il premio Plastic Free 2022. L'ha consegnato al sindaco Marco Barbieri. Voto: 2 tartarughe su 3. "Per avere anche la terza tartaruga mancao le foto-trappole e un maggior coinvolgimento degli studenti. Prepariamoci che arriverà anche la terza".
Quarantanove in tutta Italia, cinque in Lombardia: sono i Comuni più rispettosi dell’ambiente e, grazie alle loro politiche, liberi dall’invasione della plastica. Quello di Cremona è uno di loro. Il premio istituito da Plastic Free, una delle associazioni ecologiste più attive e conosciute, è stato consegnato nei giorni scorsi al sindaco Gianluca Galimberti dal responsabile regionale della onlus: il cremonese Marco Barbieri. “Con il sindaco è andata benissimo”, commenta Barbieri.
Un comitato interno dell’associazione, sulla base di una scheda di valutazione composta da 26 punti e del supporto del referente locale, ha esaminato oltre 450 amministrazioni municipali, scegliendo quelle più attente alle tematiche ambientaliste. I criteri di giudizio si fondavano su cinque pilastri: lotta contro gli abbandoni illeciti, sensibilizzazione del territorio, collaborazione con Plastic Free, gestione dei rifiuti urbani, attività positive dell’ente. I 49 Comuni selezionati sono poi stati suddivisi per livello di virtuosità conquistando rispettivamente 1, 2 o 3 tartarughe. Cremona ne ha ottenute 2. “Un ottimo risultato – commenta Barbieri -. Per avere anche la terza tartaruga mancavano le foto-trappole e un maggior coinvolgimento degli studenti. Il sindaco mi ha detto che ne riparleremo ad ottobre. ‘Prepariamoci per tutte e tre le tartarughe’, gli ho risposto io”.
36 anni, diplomatosi all’istituto agrario Stanga, operaio turnista in una grande fabbrica, Barbieri, un entusiasta, si è iscritto a Plastic Free, radicata in tutta Italia, nell’ottobre 2019. “Mi muovevo da solo, andavo in giro, portavo a casa i rifiuti che trovavo e li smaltivo io. Mi interessava dare il mio piccolo contributo perché le cose erano e sono messe male. Ero il terzo referente in Lombardia, ora siamo mille. Tutti volontari”.
Nel corso delle battaglie lanciate periodicamente dalla onlus di cui fa parte, Barbieri si è scontrato con situazioni inimmaginabili. “La peggiore in zona Po, tra le Colonie padane e la Capannina: abbiamo raccolto 3.300 chili di rifiuti quasi esclusivamente nello stesso punto. C’era di tutto: un mare di bottiglie di plastica, materassi, ferro, addirittura un bagno chimico”. Marco lavora anche di notte (è pure arbitro di calcio del CSI e responsabile dei suoi colleghi in giacchetta nera) e le mattine, nel tempo libero, le trascorre nelle scuole a parlare di ambiente. “Gli studenti, con i loro professori, mi accolgono benissimo. Sono molto attenti. Pensavo che, soprattutto alle superiori, considerassero l’incontro con me un’ora buca, invece fanno domande, interagiscono”.
Durante il 2022 Plastic Free ha organizzato, sinora, due raccolte che hanno impegnato 401 volontari e permesso di recuperare 3.490 chilogrammi di scarti. La terza entrata in scena è in programma il 25 settembre, una giornata di mobilitazione nazionale. “Puliremo principalmente gli spiaggioni del Po, in attesa di vedere come e quando finirà questa siccità. In generale, la nostra azione si concentra in particolare proprio lungo il Po. I rifiuti finiscono nell’Adriatico, da dove è difficile riportarli indietro. Noi, invece, li fermiamo prima. Il Comune di Cremona ci ha appoggiato in questi interventi, ma abbiamo anche trovato amministrazioni che ragionavano così: la spazzatura lasciatela lì, tanto ci pensa il Po a portarla giù al mare”.
Marco e gli altri volontari si muovono anche sulla base di segnalazioni. “Sono molte le chiamate che ci arrivano. Una delle ultime da un condominio dell’Aler: sui pianerottoli era accatastata una marea di rifiuti. Basterebbe rivolgersi agli uffici competenti, che funzionano. Ma c’è anche una buona parte di inciviltà”. E, a volte, di scetticismo. “Specialmente, inutile nasconderlo, tra gli anziani. Molti ci fanno i complimenti, ma qualcuno scuote la testa: tanto domani sarà uguale a oggi. E noi: non fa niente, torneremo anche domani”.
Ma i più, anche con i capelli bianchi. capiscono e sostengono in prima persona lo sforzo ambientalista. “C’è una signora, sui 70 anni, che si unisce sempre alle nostre raccolte. Mi vede, mi abbraccia e mi dice: sei come San Francesco, ti sei già guadagnato il paradiso. Troppo grazia. E’ bello, bellissimo lo spettacolo delle persone di una certa età in mezzo a noi come lo è quello delle famiglie con i figli al seguito che vengono a darci una mano”.
Il 19 giugno Marco ha compiuto gli anni, il giorno prima ha ricevuto una grande notizia: Plastic Feee Lombardia ha ricevuto il prestigioso premio Rosa Camuna 2022, istituito dal Pirellone per riconoscere pubblicamente l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si siano particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della nostra regione. Il giovane operaio che si batte per l’ambiente, che non sopporta i mozziconi gettati in strada, che ama il Po, è emozionato. “Non me l’aspettavo, davvero. Andrò io, il 5 luglio a Milano, a ritirare il riconoscimento a nome di tutti i nostri referenti e dei 15.000 volontari in Lombardia. Significa che siamo sulla buona strada. E pazienza se quel giorno dovrò indossare giacca e cravatta”.
Marco Barbieri consegna il premio Plastic Free al sindaco Galimberti
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