La “super nonna” Piera che a 101 anni ha sconfitto il coronavirus

L'Intruso Gilberto Bazoli racconta la storia di Piera Masseroni, ospite di Cremona Solidale, che ha vinto la battaglia contro il Covid.

Le case di riposo sono state uno dei luoghi accerchiati dal coronavirus, ma c’è chi ha resistito all’assedio. Nonostante gli acciacchi e l’età. Come Piera Masseroni, 101 anni alle spalle e già avviata verso i 102, ospite di Cremona solidale. “E’ stata dura”, dice ora che ha vinto la battaglia. Ma è stata più dura ancora per il suo nemico.

Piera è sempre stata una donna forte, una di quelle che si è rimboccata le maniche. Ha cominciato da giovane come mondina, poi ha fatto la collaboratrice domestica, continuando anche dopo la pensione. Ha tirato grandi i due figli, Maria Luisa e Silvano. Nel 1969 ha perso il marito, Dante, falegname. Le è sempre piaciuto lavorare a maglia. Qualche tempo fa è stata ricoverata all’ospedale e da lì all’ex Soldi. Non può più camminare ed è costretta sulla sedia a rotelle, ma la sua mente è lucida e vivaci gli occhi. Ci tiene ad essere sempre in ordine. L’epidemia non ha risparmiato nemmeno lei. “E’ cominciato tutto il giorno in cui ha avuto la febbre – racconta la figlia Maria Luisa, 73 anni compiuti il 5 maggio, a lungo dipendente del glorioso stabilimento di pianoforti Anelli, in via Montello -. Il mattino dopo stava bene mentre quello seguente ha iniziato ad avere delle scariche, anche se la febbre era scomparsa. Le hanno fatto il tampone e, purtroppo, è risultata positiva. Dal suo padiglione è stata trasferita in quello dove c’erano altri anziani contagiati. Lei era tranquilla mentre io avevo tanta paura, soprattutto per la sua età. So solo io quanto pregare ho fatto in quei momenti”.

Preghiere o no, fatto sta che nella nuova struttura le condizioni di salute dell’ex mondina sono migliorate poco alla volta. “Per fortuna il virus non l’ha colpita pesantemente  – aggiunge Maria Luisa -. Il secondo tampone ha dato esito negativo e così pure il terzo. I medici, le infermiere, il personale sono stati bravi, gentilissimi: ogni giorno, attraverso il tablet, mi facevano parlare con la mamma. E’ diventata un po’ sorda, ma non fa niente”. Quasi tre settimane dopo, la signora Piera ha potuto far ritorno nel suo reparto d’origine. “Le visite dei parenti sono ancora vietate e così comunico con lei sempre con la video-chiamata. L’ho fatto anche stamattina, era un po’ giù di morale perché è in camera da sola, dice di essere stufa. Insieme con lei, nel periodo del contagio, c’era la signora Maria, 100 anni il prossimo mese, che non si è ancora ripresa. Mia madre spera che la sua amica guarisca presto e che la mettano nella stessa stanza. E’ consapevole di quello che le è successo. ‘Stavolta l’ho passata grossa, davvero grossa’, ripete. ‘Dai che ce l’hai fatta, l’importante adesso è che ti rimetti in forze’, le rispondo. Mi chiede come stiamo a casa, ha sempre un pensiero per i suoi nipoti. Per la festa della mamma, domenica scorsa, avrei desiderato mandarle una rosa, ma non ci sono riuscita. E così mi sono fatta assicurare da un’infermiera di farle avere i miei auguri. Sono sicura che la promessa è stata mantenuta”. Maria Luisa attende con ansia di poter incontrare finalmente e accarezzare sua madre. “Quel giorno in via Brescia ci volerò. Non sto uscendo di casa per non rischiare di essere contagiata e di non poter andare da lei. Quando vede me e gli altri suoi familiari si tira su. I miei tre figli, Paolo, Monica e Michela le sono affezionatissimi”.

Per il centesimo compleanno è stata organizzata, a Cremona solidale, una grande festa. “C’era tanta gente, parenti, amici, conoscenti e un sacco di regali, il sindaco non ha potuto venire ma se n’è ricordato e le ha fatto avere un bel mazzo di fiori. Abbiamo replicato, nel 2019, per i 101 anni, un signore suonava e cantava. Sapete cosa risponderebbe se le si chiedesse come ha fatto ad arrivare a tagliare questo traguardo? Non ho dubbi che risponderebbe così: ‘Perché prego tanto’. La sua fede la aiuta ad andare avanti. Adesso sta bene e speriamo che il 2 ottobre possa spegnere ancora le candeline: saranno 102”. Paolo, uno dei nipoti, dice: “La mia è una super nonna”. Il coronavirus ne sa qualcosa.

La signora Piera Masseroni in una foto con i nipoti Monica, Michela e Paolo
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