Ispirato dalla violinista sul tetto dell’ospedale, Davide ha suonato dall’Australia per Cremona ferita

L'Intruso Gilberto Bazoli si fa raccontare da Franco Mazzini come è nato il video virale del nipote Davide, promettente violinista di 10 anni che dall'Australia ha suonato per la nostra città.

Un abbraccio a Cremona, ferita ma non battuta dal coronavirus, che arriva dall’altro lembo del mondo. Un video doppiamente commovente perché in musica e mandato da un bambino: Davide, 10 anni, promettente violinista che vive in Australia.

Davide è un meraviglioso incrocio di sangue, culture e continenti: è figlio di Matteo Mazzini, dirigente della KPMG, e di una famosa cantante lirica cinese, Sharon Zhai. Il padre, cremonese, lavorava a Milano e nel 2006 è stato mandato dalla sua società a Sidney. Lì ha conosciuto e sposato Sharon. La coppia è venuta nel nostro Paese, dov’è nato Davide e dove i genitori sono rimasti sino al settembre 2016, per poi decidere di ritornare definitivamente in Australia. I nonni, cremonesi anch’essi, Franco Mazzini, ex amministratore delegato di LGH, e Lidia Dosi, stravedono per il loro unico nipotino e hanno affrontato lunghi viaggi per riunirsi a lui e alla sua famiglia. “L’ultima volta è stato nell’estate 2018. Chissà quando potremo farlo di nuovo”, dice il nonno Franco, presidente Lions del club di Vescovato.

E’ lui a raccontare l’idea del filmato. “La proposta è nata parlando con Adriana Cortinovis, responsabile comunicazione del Distretto Lions 108 IB3, che comprende Cremona, Crema, Piacenza, Pavia e Lodi. Le ho detto: mio nipote, venuto alla luce in Italia, padre italiano e madre cinese, vive a Sidney. E lei: visto che suona bene il violino, perché non mettiamo insieme qualcosa che unisca l’Australia, l’Italia e la Cina?”. Il nonno di Davide, che è stato ammesso come giovane promessa all’orchestra dell’Opera House di Sidney (il più importante teatro australiano) e sta frequentando la scuola per entrare al Conservatorio, ne discute con il figlio. Dalle parole ai fatti il passo è stato breve come in pochi altri casi. Davide è felice di suonare per il mondo colpito dall’epidemia. A scegliere ed arrangiare il brano, la Czardas di Vittorio Monti, la sua composizione più famosa, è la madre, anche lei contenta dell’iniziativa. “Ci ha ispirato lo struggente concerto della violinista giapponese (Lena Yokoyama, ndr) dal tetto dell’ospedale Maggiore”, dice Franco Mazzini.

Nelle riprese il nipote indossa una tuta azzurra con la scritta “Italia” regalatagli, ovviamente, dai nonni. Prima dell’esecuzione, il piccolo violinista, accompagnato al pianoforte dal maestro Jim Wu, ha registrato un’introduzione in tre lingue (italiano, inglese e cinese): “Questo è un pensiero affettuoso in musica alla mia Italia fortemente provata dove abitano i miei nonni e tanti loro amici. Mio nonno trasmetterà questo messaggio musicale di gioia, di amore e di speranza a tutti gli amici internazionali dei Lions”. Davide avvolge i fogli del breve discorso e apre lo spartito. Partono le note, prima il piano, poi il violino. Al termine, il bambino sorride felice e fa un inchino al pubblico virtuale. Il video viene mandato in Italia. Basta poco perché spopoli sul web. “E’ anche un omaggio ai Lions che in questa emergenza hanno fatto e stanno facendo molto – le parole del nonno -. Ci siamo commossi per quelle immagini, ho pianto per tutti i 4 minuti dell’esibizione e anche per i 2 della prefazione”. Il Covid non ha risparmiato l’Australia, che però ha saputo difendersi. “Sulla scorta dell’esperienza in Europa e Italia, hanno chiuso le scuole e incentivato il lavoro a casa. Ci sono stati circa 7.000 contagiati e un centinaio di morti”. Appena possibile, Franco e Lidia voleranno di nuovo a Sidney. Più in là nel tempo potrebbe essere Davide a venire in Italia, per frequentare il Conservatorio. E, chissà, suonare dal vivo la Czardas quando però per Cremona il virus sarà solo un brutto ricordo.

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