Il sindaco Mariani nella Nazionale Sindaci: “Un unico colore per un calcio al covid e per parlare alla gente…”

Per la rubrica Fuorigioco, Giorgio Barbieri intervista Roberto Mariani, sindaco di Stagno Lombardo, calciatore nella Nazionale di calcio dei Sindaci d'Italia.

Un passato da calciatore (“categorie minori” – dice), un presente da sindaco di Stagno Lombardo e da quattro anni punto fisso della nazionale di calcio dei Sindaci d’Italia. Roberto Mariani, classe 1965, ha sempre avuto la passione per questo sport. “Ho cominciato da bambino a rincorrere la palla e non ho più smesso – racconta – Da giovane ero un difensore centrale, in nazionale sono un centrocampista. L’allenatore azzurro Angelo Campi, sindaco di Salizzole in provincia di Verona, convoca quasi sempre il nucleo storico di giocatori dei quali faccio parte anch’io. Poi, a seconda di dove si gioca, chiama amministratori della zona. Il raduno lo abbiamo fatto verso la fine di febbraio al Centro Federale di Coverciano, ma dopo qualche partitella in famiglia siamo stati costretti a interrompere per l’arrivo del covid 19, malattia fra l’altro con cui ho avuto a che fare anch’io”.

Tanti sindaci, probabilmente idee politiche diverse. Come è la convivenza?

“In nazionale non ci sono colori, l’unico che ci accomuna è l’azzurro della nostra maglia. Certo, negli spogliatoi e fuori qualche scambio di idee c’è. Ma nel complesso andiamo d’accordo. Noi di centrosinistra siamo in minoranza ma in campo nessuno se ne accorge, quando rincorri un pallone o un avversario non conta la tessera che hai in tasca. E poi noi da primi cittadini abbiniamo sempre la partita di calcio ad iniziative collaterali sui vari temi. A fine mese saremo a Locri per una due giorni sulla legalità e contro le mafie. Giocheremo un triangolare con la nazionale Magistrati e le vecchie glorie della Reggina. Ma quello che conta è parlare alla gente di legalità e mafie”.

Recentemente siete stati a Codogno per dare un calcio al covid…

“Abbiamo giocato un triangolare e in una delle squadre avversarie c’era il paziente 1, quel Mattia diventato famoso per essere stato il primo ad ammalarsi. E’ stata anche l’occasione per commemorare i tanti morti della cittadina vicina a Cremona e per celebrare una Santa Messa a loro ricordo”.

In squadra ci sono giocatori importanti?

“Qualcuno ha giocato anche in serie C”.

Andate anche all’estero?

“Abbiamo disputato un quadrangolare a Mosca contro due squadre russe ed una ucraina. Era in programma una tour in Slovacchia ma il covid ha bloccato tutto. Ricordo che noi scendiamo in campo sempre a scopo benefico. E sino a che ce la faccio continuerò a correre indossando quella casacca azzurra che è il simbolo del nostro Paese”.

Roberto Mariani con la maglia della Nazionale Sindaci
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