Il giornale covid-free della 2B della Virgilio: “Solo buone notizie”. E la realtà si mescola alla fantasia e alla speranza

L'Intruso Gilberto Bazoli ha intervistato gli alunni della classe 2B della scuola Virgilio che da qualche mese stanno realizzando, con la insegnante di lettere, Silvia Cibolini, il giornale 'The news of 2B'.

C’è un angolo nel mondo in cui il coronavirus è stato messo alla porta. E’ ‘The news of 2B’, il giornale realizzato dagli alunni della classe al primo piano della scuola media inferiore Virgilio. Un prodotto confezionato e un risultato ottenuto ai tempi (l’altra particolarità di questa piccola, grande impresa) della didattica a distanza, che ha reso tutto più complicato. Anche in aula.
In via Trebbia i giornali scolastici sono di casa. “Noi in poche pagine’, il foglio dell’istituto (a cura della professoressa Pasqualina Fortunato), ha tagliato il traguardo dei 22 anni. In questi mesi gli studenti della 2B hanno fatto sul serio. Per impratichirsi, si sono abituati a leggere la stessa notizia su quotidiani diversi. Poi hanno suddiviso la redazione in gruppi: chi era incaricato di scrivere gli articoli, chi di selezionarli (in base a criteri oggettivi e non di simpatia) e correggerli, chi di titolarli, chi di scegliere le fotografie e le illustrazioni. Come in ogni giornale che si rispetti, è stato nominato un direttore. Tutto sotto l’appassionata guida della loro ingegnosa insegnante di lettere, Silvia Cibolini. Non poteva mancare l’editoriale. Chiaro, incisivo, che va subito al sodo: “Abbiamo creato una nuova testata giornalistica in un momento difficile per il nostro Paese, in cui i giornali riportano spesso brutte notizie. Abbiamo voluto creare un giornale covid free, in cui lasciare spazio alla fantasia e a notizie rigorosamente buone “.
E la fantasia, nelle 6 pagine (ideate da Brian, Sofia, Andrea, Sara, Giulia, Sebastian, Luca, Chiara, Damian, Ilaria, Nicolò, Silvia, Matteo, Jennifer, Lorenzo, Sara, Valentina, Giacomo, Asmaa, Alessio, Federica, Davide, Davide, Francesco, Ioana) non manca di certo. I compiti? Problema risolto. Già, perché “la giovane scienziata italiana Chiara de Carlis ha inventato una macchina che li fa. Si tratta di una piccola scatola con due bracci allungabili con biro, matita, gomma, bianchetto e pastelli”. Attenzione, però: “Non tutti i compiti sono giusti e senza errori, ma esattamente come li avrebbero scritti gli alunni, che in questo modo possono risparmiare tempo ma imparare”. Novità positive anche per l’ambiente. “Ci troviamo in Italia, a Cremona, dove lo scienziato Leonardo Legnani, dopo anni di studio e fatica finalmente ha trovato la maniera di inquinare di meno. Con un piccolo rilevatore di gas attaccato alla macchina e un meccanismo (per ora segreto) è riuscito a fare in modo che i carburanti non rilascino sostanze inquinanti, ma addirittura purifichino l’aria”. Un’altra rivoluzione, sempre ad opera di studiosi cremonesi: “Dopo innumerevoli tentativi, sono riusciti a creare la bevanda che permette di trasformarsi in un’altra persona”. Come? Semplice: “Basta nominare per tre volte la persona in cui ci si vuole trasformare, poi bere una determinata quantità della sostanza prima di andare a letto. Il giorno dopo ci si sveglia identici alla persona scelta”. Nota bene: “Più la persona è famosa, maggiore sarà la dose da assumere. Il prezzo è di 100.000 euro al litro, ma si pensa che col tempo diminuirà drasticamente”. Buone notizie sulla Terra, ma anche dagli altri pianeti. “Incredibilmente è stato scoperto un filo d’erba su Marte. Gli scienziati sono super felici”. Un dentista (ovviamente, cremonese) ha escogitato “la pasta ‘ricrescidenti’, di cui solo lui conosce la ricetta, che fa tornare il sorriso smagliante di un tempo”. Tra tante, nuove scoperte mirabolanti spunta una vecchia conoscenza: “Da oggi tutte le persone possono esprimere tre desideri qualsiasi e cambiare per sempre la loro vita. Basta sfregare una piccola lampada. Sì, l’idea non è proprio originale, ma questa lampada è l’ambito premio di un concorso di lettura. Chi legge di più ha più possibilità di aggiudicarselo”. Poi, un filo (volontario o involontario?) di ironia: “Certamente qualche studente esprimerà il desiderio che la scuola scompaia, ma è un rischio da correre”.
La realtà, nei testi dei baby giornalisti, si mescola con l’immaginazione e la speranza. “Il Papa ha fatto un viaggio in Iraq. Mentre era sull’aereo del ritorno, alcune fonti hanno riferito che i capi dell’Isis hanno annunciato che smetteranno di uccidere e distruggere. Se la notizia venisse confermata, si tratterebbe di un autentico miracolo”. Non mancano gli articoli sportivi. In quello intitolato ‘Il ragazzo prodigio” si racconta la favola di Sadio Manè, il campione senegalese del Liverpool che “ha investito parte dello stipendio per aiutare il suo Paese costruendo scuole, case, negozi e donando cibo”. Si parla pure di politica. Uno studente, scrivendo di se stesso proiettato nel futuro, annuncia: “Il cremonese Sebastian, 28 anni, ha deciso di candidarsi come sindaco”. L’aspirante primo cittadino ha le idee chiare. “Tra le sue proposte: più tasse per chi usa auto inquinanti e meno tasse per anziani e persone in difficoltà; bonus per chi ha 3 o 4 figli, così da far aumentare e ringiovanire la popolazione”.
Durante l’effervescente incontro in classe con la 2B , un’alunna ha alzato la mano esprimendo il pensiero di tutti gli altri: “Abbiamo pubblicato solo buone notizie, ne avevamo abbastanza di quelle cattive. Con il nostro giornale vogliamo far tornare un po’ di sorriso”. La redazione ci e’ perfettamente riuscita.
Ps: I giornalisti in erba hanno anche intervistato il sindaco (quello vero), Gianluca Galimberti: l’articolo, a corredo del servizio su ‘The news of 2B’, uscirà sul ‘Giorno’, il 19 maggio. Belle e intime le risposte, belle e stimolanti le domande.

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