Giacomo Losi, sarà anche “er core de Roma” ma rimane sempre un cremonese di Soncino

Giorgio Barbieri racconta la storia di Giacomo Losi che il 10 settembre ha compiuto 85 anni. Dalla Resistenza, alla Cremonese, fino alla Roma di Serie A.

Ha appena compiuto (il 10 settembre) 85 anni e vive a Roma dal 1954, uno dei giocatori più amati della storia del calcio giallorosso. Tutti lo chiamano ormai “er core de Roma” ma il suo paese d’origine è Soncino e la sua prima squadra da professionista la Cremonese. Giacomo Losi, detto ‘Giacomino’ per la sua bassa statura’, nasce a Soncino nel 1935 in pieno periodo fascista in una famiglia di oppositori al regime. Il papà si rifiutò di aderire al Partito Fascista e venne deportato in un campo di lavoro in Cecoslovacchia dove rimase per due anni. La mamma lavorava in filanda ed era una donna coraggiosa
che non si faceva mettere i piedi in testa dai padroni. Giacomo portava le bombe ai partigiani che combattevano dalla rocca di Soncino contro i nazisti. Il ragazzo era piccolo ma veloce, un portatore di munizioni che sapeva come e dove muoversi attorno a Soncino. Nel 1949 a soli 14 anni comincia a giocare al calcio nella Soncinese. Il suo ruolo è quello di mezz’ala, quando parte non lo ferma più nessuno. Gioca sotto nome falso (Bugli) perché non aveva ancora maturato l’età per giocare in prima squadra. La Cremonese mette gli occhi su di lui e nel 1951 lo acquista per la cifra di 500 mila lire.
L’allenatore Ercole Bodini lo sposta in difesa, nel ruolo di terzino. Tutti si chiedono come un giocatore tanto piccolo possa fermare avversari di grande stazza. Ma la risposta la dà il campo, con Losi che è acrobatico, scattante e forte anche di testa perché riesce ad anticipare i movimenti degli attaccanti. Alla Cremonese resta due stagioni e poi viene ceduto alla Roma per 8 milioni di lire. A Roma fa il suo esordio in serie A, diventa capitano della squadra e beniamino dei tifosi di casa. Giocherà 386 partite, senza mai essere espulso. Anzi, riceve una sola ammonizione all’ultima partita della sua carriera.
Sino a qualche anno fa a Soncino tornava. Adesso che non ha più nessun parente ha deciso di restare a Roma, dove partecipa ancora a parecchie trasmissioni televisive. Sarà anche “er core de Roma” ma rimane sempre un cremonese di Soncino.

Giacomo Losi
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