Gaiardi che ha venduto la maglia all’asta per gli ospedali: “Tanti i campioni di solidarietà”

L'asta è stata coordinata dal quotidiano 'La Provincia'. La maglia è stata aggiudicata a Roberto Cardoni di Spoleto, titolare del gruppo Football Collection, alla cifra di 1.660 euro

Maurizio Gaiardi, cremonese ed ex centrocampista grigiorosso nel campionato 1981-82, ha voluto dare una mano agli ospedali cremonesi impegnati nella lunga battaglia contro il coronavirus. E lo ha fatto mettendo all’asta una sua maglia di allora, numero 6 sulle spalle, cercando di raccogliere fondi per l’associazione ‘Uniti per la provincia di Cremona’. L’asta, coordinata dal quotidiano ‘La Provincia’ è partita subito con il botto: prima offerta a 750 euro. Nel giro di una settimana gli appassionati si sono dati battaglia a suon di rialzi e quasi allo scadere la maglia è stata aggiudicata a Roberto Cardoni di Spoleto, titolare del gruppo Football Collection che realizza in giro per l’Italia mostre di cimeli sportivi spesso per beneficenza. Cardoni se l’è aggiudicata alla discreta cifra di 1.660 euro. La maglia, dopo il bonifico ricevuto, è stata consegnata a Massimiliano Scali di Varese, socio di Roberto Cardoni al bar Garibaldi, gestito da Gaiardi e dalla moglie. All’atto della consegna anche una documentazione firmata dallo stesso ex giocatore che l’accompagnerà per le mostre in giro per l’Italia.

“Volevo rendermi utile in qualche modo – spiega Maurizio Gaiardi – in un periodo in cui purtroppo gli ospedali erano pieni e tanta gente non ce la faceva. Un giocatore può anche fare una donazione in denaro, ma quando ho guardato nel mio armadio e ho visto la maglietta ho pensato che sarebbe stato bello poterla mettere all’asta e dare il ricavato ai nostri ospedali. Non sapevo che cifra avrebbe potuto raggiungere, ma ero certo che gli appassionati non si sarebbero tirati indietro. Sinceramente non mi aspettavo che le offerte arrivassero a 1.660 euro, quando me lo hanno comunicato ha provato una grandissima soddisfazione. Quei soldi sono già stati girati alla associazione e certamente serviranno alla causa. È una goccia ma che arriva direttamente dal cuore. E che conferma quanto gli sportivi siano generosi nel momento del bisogno. Ho ringraziato il vincitore ma nei ringraziamenti accomuno tutti quelli che hanno partecipato, magari alzando la posta di dieci o quindici euro. Tutti allo stesso modo sono campioni di solidarietà. Io ho fatto solo il mio dovere, quello che mi diceva il cuore in quel momento drammatico”.

Gaiardi con la maglia venduta all’asta
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