Elezioni: “Quando si perde e si perde così, occorre starci nella sconfitta e viverla davvero”

Elezioni del 25 settembre 2022. Il commento del Sindaco Gianluca Galimberti ai risultati elettorali che hanno visto una netta vittoria di Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni e della coalizione del centrodestra sul Partito democratico e sul centrosinistra.

Quando si perde e si perde così, occorre starci nella sconfitta e viverla davvero. Quando si sostiene un progetto, un’idea, un gruppo di persone e si scopre che quel progetto, quell’idea, quel gruppo non hanno convinto, non hanno appassionato, non hanno unito, non serve dire “ve l’avevo detto!” perché chi lo dice dimostra che non ci credeva abbastanza.

Io non ho la tessera del Partito democratico, ma ieri ho votato Pd. Convintamente. Come me l’hanno fatto altri in città (non pochi). Molti, è un fatto, commentando “nonostante tutto…” e proprio questo “nonostante” è uno dei problemi.

Credo che il voto nazionale di ieri dia a tutti degli elementi su cui lavorare:

– gli italiani, ancora una volta, hanno scelto l’unico principale partito che non ha mai davvero governato il Paese, l’unico fuori dal precedente Governo Draghi. Segno di un malcontento generale per ciò che è stato e di una fiducia riposta nel nuovo, comunque;

– ci sono tanti, tantissimi cittadini che si riconoscono nei valori del centrosinistra, ma che non “trovano casa” perché chi dovrebbe costruire questa casa è diviso, da anni, spesso più impegnato ad affermare se stesso che quei valori, a distinguersi dai propri più che dagli avversari;

4 italiani su 10 non sono andati a votare. L’affluenza non è mai stata così bassa e questo è un dato brutto, che dice di una disaffezione alla politica, alle istituzioni e al nostro Paese.

Non mi ritrovo per nulla nel progetto elettorale, nello stile, nel gruppo di Giorgia Meloni. Ma è normale e giusto che governi, è la democrazia. Ci sono sfide enormi e complesse in gioco (l’energia, la guerra in Ucraina, il clima, il lavoro, il Pnrr), occorre fare scelte importanti e in fretta. Per il Paese e per i territori, compreso il nostro. Ci interfacceremo con il nuovo Governo sulle questioni aperte, come fatto sempre con i Governi che si sono succeduti in questi otto anni.

Quanto al centrosinistra nazionale, stare all’opposizione, viverla fino in fondo questa opposizione, portando avanti valori diversi, battendosi per l’Europa, per i diritti, per gli ultimi, per l’ambiente, per la giustizia, per il lavoro, per la speranza, sarà una sfida altrettanto importante. Anche un’occasione per ripensarsi, per stare tra la gente e nei territori, per coltivare la propria ‘comunità politica’, la passione, l’orgoglio, la squadra. Per trovare idee nuove, parole nuove, impegno rinnovato.

Perché il prossimo voto non sia più “nonostante”, ma “per”.

Foto Francesco Sessa

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