Dalle aree bimbi nei negozi ai libri gratis per i più poveri, la Giunta dei ragazzi dell’Acr e la loro “città giusta”

Bambini e ragazzi dell'ACR del gruppo dell'Unità pastorale S. Agata-S. Agostino-S. Ilario si sono trasformati in assessori, pensando a qualcosa non per loro stessi ma per la città. Il progetto è stato presentato al Sindaco. Il racconto di Gilberto Bazoli.

Un impegno che hanno preso molto sul serio, un compito che hanno svolto con la passione di un adulto e la freschezza della loro età. I bambini e i ragazzi (dalla prima elementare alla prima media, dai 6 agli 11 anni) dell’ACR del gruppo dell’Unità pastorale S. Agata-S. Agostino-S. Ilario si sono trasformati in assessori e, stimolati dagli educatori (Sofia, Stella, Alessia, Anna, Riccardo, Vittoria, Camilla), con la forza della loro fantasia hanno messo a punto una serie di idee su come migliorare la vita della comunità di cui fanno parte. Ne è nato un video, realizzato durante la chiusura imposta dal coronavirus, scoppiettante. Venti minuti in cui i componenti della baby giunta espongono il risultato del loro lavoro e delle loro riflessioni, a coronamento di un anno di attività dedicato al tema ‘E’ la città giusta’.

Apre le videochiamate Amelia, assessore al turismo, mostrando i vari capitoli del suo programma: “Mentre si è in fila per entrare nei negozi e in gelateria, fare l’ordinazione con un tablet e ritirare la merce già pronta. E in ogni piazza mettere la mappa di Cremona, così non ti perdi”. Seduto accanto ad Amelia c’e’, con la fascia da sindaco, il suo educatore. Stesso discorso per Agata, la sua collega al turismo, che propone di allestire “i musei in modo che i bambini possano capire le opere d’arte senza la spiegazione degli adulti”. Non sarebbe male, inoltre, invitare “ogni domenica un cantante o una persona famosa”. Simone, assessore alla mobilità, guarda al futuro (“Più ponti sopra le strade, così i pedoni possono passare senza rischiare”) ma anche al passato sognando per il centro città “carri trainati da cavalli che portano le persone”. Poi un altro progetto che lui stesso definisce “un po’ strano: carrucole sopra i marciapiedi per evitare di spostarsi in auto”. Tocca a Ilaria, che ha la delega al commercio. “In ogni casa – scandisce – un robot che va al supermercato e possibilità di scambiarsi le abitazioni al posto di comprarle”. Quindi, salomonica: “Nei negozi per adulti un’area bambini e nei negozi per bambini, ma noiosi per i grandi, un’area adulti”. Emma, assessore alla religione, mostra in sequenza alcuni cartelli che, uno dopo l’altro, compongono la scritta: “Vorrei per il futuro della mia città più amore e giustizia”. La frase è accompagnata dal disegno di un viso nero e uno bianco: “Uguaglianza”.
Invece Michele si occupa di agricoltura, che “deve essere meno intensiva, ricorrere ad elementi biologici senza pesticidi e usare macchinari non inquinanti. Vorrei coltivare prodotti in casa che sono più convenienti perché non fanno viaggi, sono più saporiti, costano meno”. Agata, assessore alle politiche sociali, ha il cuore grande. “Mandare le persone più bisognose nelle scuole, così non saranno sole, e avere scuole colorate e allegre per far venire più voglia di andarci”. Già che ci siamo, “libri gratis per i più poveri”. Lorenzo, responsabile del territorio, mostra “la scenetta preparata con il lego per spiegare come spostarsi: al posto delle auto che inquinano ecco quelle ad energia elettrica”.

“Fare progetti per imparare in modo più semplice e andare oltre il libro”, è l’ambizione di Isabella, assessore all’istruzione, che ha trovato una foto di Mandela con una sua citazione: “L’istruzione è l’arma più potente che si può usare per cambiare il mondo”. Nicola, l’incaricato dello sport in collegamento dal balcone sul cortile di casa, si emoziona un po’ mentre dettaglia la sua ricetta: “Mettere il tiro con l’arco, il tennis, il volano e dare soldi alle scuole così possono fare lo sport che vogliono”. Francesco, assessore alla sicurezza, annuncia un piano fatto di “più telecamere per controllare il comportamento delle persone; più vigili; estintori in vari punti per prevenire gli incendi e colonnine di pronto soccorso come quelle in autostrada”. Chiude Pietro, referente all’innovazione, con un richiamo all’emergenza Covid: “Distributori di gel e mascherine e droni sulle piazze per limitare il contatto tra persone”. Spazio anche per “i computer a basso prezzo, in modo da permettere al maggior numero di abitanti di averne uno, e più giga per le lezioni on line”.

Spetta a Camilla Cigoli, responsabile ACR, tirare le fila. “Lo scopo di questa attività era avere un’idea e trovare il modo per realizzarla. Ciò che desideriamo, prima dobbiamo imparare a donarlo. Vi ringrazio per esservi messi alla prova tentando di pensare qualcosa non solo per voi stessi ma per la città, per persone che hanno bisogni e caratteristiche diversi”. Concetto ribadito a margine: “La cosa che mi piaciuta di più è questa: i bambini e i ragazzi non si sono focalizzati sul proprio mondo, ma hanno ragionato in grande, guardando agli altri. Li abbiamo resi protagonisti, noi abbiamo ascoltato e loro hanno raccontato”.

Martedì scorso, alle 18, la pagina finale di questa piccola avventura: gli assessori di domani, accompagnati dai loro educatori, hanno incontrato in Comune il sindaco Gianluca Galimberti. Hanno guardato insieme il filmato, poi il sindaco ha illustrato ai giovani ospiti ciò che sta avvenendo a Cremona e le azioni che lui e i suoi assessori, quelli di oggi, stanno portando avanti nei vari settori per migliorarla. E renderla il più possibile ‘la città giusta’.

L’incontro dei bimbi dell’Acr con il Sindaco Gianluca Galimberti a Palazzo Comunale
© Cremona Si Può! | LAB 2020, All rights reserved