Dai podcast del lockdown alla radio: in onda su ‘Stradio’ del’Istituto Stradivari

Il 9 maggio festeggia i primi due anni di vita, Stradio ha trasmesso nei giorni scorsi una doppia intervista sulla Costituzione con il presidente provinciale dell'ANPI, Gian Carlo Corada, e il sindaco Gianluca Galimberti.

I giovani e la Liberazione, le nuove generazioni e la Resistenza di chi le ha precedute: spesso messo in discussione, il legame è invece diventato realtà grazie agli studenti dell’Istituto Stradivari e alla loro Stradio, la prima web radio del mondo scolastico cremonese (per ascoltarla clicca qui).
Stradio, che il 9 maggio festeggia i primi due anni di vita, ha trasmesso nei giorni scorsi una doppia intervista sulla Costituzione con il presidente provinciale dell’ANPI, Gian Carlo Corada, e il sindaco Gianluca Galimberti. E sempre allo Stradivari (che raggruppa Liceo musicale, Liceo artistico, Liuteria, Moda e Arredo) è stato assegnato, “per il progetto della radio”, il premio Attilio Barbieri della Fondazione Città di Cremona.
Stradio (riuscito gioco di parole tra Stradivari e radio), che ha ereditato e sviluppato l’esperienza dei podcast maturata durante il primo lockdown, propone 24 ore su 24 musica, dirette, rubriche. Un’emittente gestita da una redazione costantemente al lavoro (Fabio Stabile, Diego Gennari, Angela Fontanarosa, Lorenzo Lo Conti, Iris Zanicotti, Laura Galletti, Isaac Meinert, Valerio Bombelli, Ludovico Russo, Chiara Caselani) e nata dall’idea di un loro insegnante, Roberto Lana. Nello studio ricavato in un’aula della scuola si sono alternati in questi mesi vari nomi. Soprattutto artisti e musicisti, ma non solo. Di recente, in occasione della ricorrenza del 25 Aprile, è stata la volta di Corada. Ospite di una puntata speciale sulla Costituzione, l’ex sindaco è stato incalzato da Fatima, studentessa dello Stradivari, che si era preparata alcune domande non scontate: “Immaginiamo non ci siano partigiani vivi a portare testimonianza. Tuttavia andate avanti: perché?”. Risposta: “L’ANPI è aperta non solo ai figli o ai nipoti di partigiani ma a tutti coloro che condividono alcuni valori semplici che erano alla base della Resistenza come il principio della libertà e dell’eguaglianza sociale”. Davanti al microfono si è poi seduto, nella stessa giornata, il sindaco. Nuovo intervistato, nuova intervistatrice, Laura, che ha chiesto: “Cosa spinge un cittadino a entrare in politica?”. “La stessa cosa – ha detto Galimberti – che vi spinge a fare questa attività. Potrei domandare io a voi: perché avete inventato una radio? Per mettere alla prova la vostra competenza, la vostra capacità ma, credo, anche perché pensate di rendere un servizio, fare una cosa utile. Utile a chi? Alle persone che ascoltano. Per me, con tutti i miei limiti, è stato così”. Poi Galimberti ha parlato della Costituzione, “che è bellissima” ma, allo stesso tempo, “può essere cambiata”. “Grazie per aver accettato il nostro invito, sì vede che ama il suo lavoro”, lo hanno salutato le studentesse-redattrici.

Il rapporto tra i ragazzi dello Stradivari, il loro canale di comunicazione e la storia si arricchirà ancor più con la cerimonia di consegna, venerdì nella sede della Fondazione Città di Cremona, del premio Attilio Barbieri assegnato “al vostro Istituto per il progetto web radio Stradio, unitamente ad altri progetti meritevoli”. Il riconoscimento è stato voluto da Luigi e Annetta Barbieri per onorare la memoria del figlio ucciso dalle truppe tedesche la mattina del 26 aprile 1945 in piazza San Luca. Attilio, studente del Liceo classico, era un partigiano di 16 anni. La Fondazione Città di Cremona, intendendo continuare a ricordarlo, attribuisce il premio ad associazioni o singoli, compresi tra i 18 e i 28 anni, “che si siano distinti per iniziative nel campo dell’assistenza e della solidarietà”.

“Una grande soddisfazione – commenta Fabio Stabile, 19 anni, uno dei fondatori dell’emittente, quarta classe del Liceo musicale, percussionista e chitarrista, indeciso se scegliere dopo il diploma il Conservatorio, musica elettronica, o la facoltà di Fisica -. Abbiamo registrato e montato a casa di un’amica la prima trasmissione in onda su Stradio senza sapere bene quello che stavamo facendo. Ora ognuno ha il suo ruolo, seppur intercambiabile, la programmazione è fissa e regolare. Abbiamo anche anche uno spazio sulla guerra in Ucraina, affidato a un’ex studentessa, Jaroslava Barbieri. Magari pochi alla volta, ma dall’altra c’è sempre qualcuno che ci ascolta”.

La webradio Stradio

Il podcast sulla Costituzione con il sindaco Galimberti

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