Dai campi di calcio dello Zaist alla nazionale di football americano, Teo Felli: “Orgoglioso di esserci riuscito”

Matteo 'Teo' Felli, classe 1988, era un bravo attaccante. Oggi è il il kicker dei Parma Panthers e della Nazionale azzurra. Con un'esperienza indimenticabile negli Stati Uniti per entrare nella prestigiosa NFL (National Football League).

Dai campetti di calcio della periferia di Cremona alla nazionale italiana di football americano. Matteo ‘Teo’ Felli, classe 1988, come tutti i bambini ha cominciato a dare calci ad un pallone nei giardinetti del quartiere Zaist, dove è cresciuto. Era un bravo attaccante, segnava tanti gol. Tanto che venne ingaggiato da ragazzino nella squadra della Dinamo. Una discreta carriera nel calcio dilettanti sino al 2015 quando fu costretto a fermarsi per un mal di schiena persistente. “Un dolore – racconta – che non mi permetteva alcun movimento. Dopo una visita specialistica mi fu diagnostica un’ernia. Nel novembre di quell’anno sono stato operato e, dopo un periodo di riabilitazione, ho cercato di tornare di nuovo a fare sport. Per caso un giorno ho visto sul campo vicino alla piscina comunale un allenamento dei Cremona Tigers, l’unica squadra del nostro territorio di football americano, che purtroppo adesso non c’è più. Mi sono così avvicinato a questo sport tanto affascinante quanto da noi poco conosciuto. Un amico mi ha invitato a fare un provino per la squadra dei Parma Panthers. Oggi sono il kicker, il giocatore incaricato di mettere con un tiro con i piedi la palla fra i pali avversari, della squadra di serie A. Diciamo che questo ruolo di solito è affidato ad un ex calciatore e io a calcio avevo giocato tanti anni”.

Non solo Parma Panthers ma anche un posto fisso nella nazionale italiana. “Ci stiamo preparando per gli europei, conquistati dopo tanti anni di tentativi. Il 7 agosto saremo in campo contro la Francia e, se dovessimo vincere, entreremmo di diritto nel tabellone dei mondiali. Vestire la maglia azzurra è un sogno per tanti ragazzi che fanno sport, io sono orgoglioso di esserci riuscito, unico cremonese del football americano”.

Hai provato anche una avventura negli Stati Uniti per entrare nella prestigiosa NFL (National Football League), la maggiore lega professionistica nordamericana di football americano… “E’ stata una esperienza fantastica, ho scoperto un mondo in cui chi vuole fare sport non ha che l’imbarazzo della scelta. Ci sono impianti, campi, palestre ovunque. Negli Usa vanno matti per il football americano, è una specie di malattia. Fra noi e loro c’è un abisso. Sono tornato a casa con un bagaglio di esperienza in più che ho messo a disposizione della mia squadra. Il nostro campionato avrà inizio l’11 aprile”.

Cremona-Parma, andata e ritorno tutti i giorni. “Sì, ma in un’oretta vado e in un’oretta torno. Non è un grande sacrificio”.

Quanta gente va a vedere in Italia il football americano? “Noi giochiamo nello stadio dove giocano le Zebre di rugby, uno stadio da 2 mila posti. Per le partite di cartello abbiamo un pubblico di 500-600 persone, per le altre gare siamo sulle 200”.

Teo Felli è stato anche un collaboratore de La Provincia per il calcio Dilettanti. “Una bella parentesi, che non dimenticherò mai”.

Come avete vissuto questo lungo periodo di chiusura da covid? “E’ stato durissimo, ci siamo allenati per lungo tempo a gruppi al massimo di 4 persone, sostanzialmente in palestra. Adesso la Federazione ha dato il permesso agli allenamenti di squadra. Finalmente possiamo giocare”.

Matteo Felli al Kicking Camp di Husted in Alabama (da blitzmagazine.it)
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