Assalto al Congresso Usa: è il principio di uguaglianza che muore nella bugia. Evitarlo dipende da ognuno di noi!

Pubblichiamo un commento del Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti ai recenti fatti accaduti in America. "Con i piedi sul tavolo è l’icona di un individualismo negazionista che sfregia le Istituzioni in un delirio di onnipotenza, ma quell’uomo si rivela in realtà vittima e succube del despota di turno".

Quel libro così grande non ho mai avuto la forza di leggerlo tutto. Testo fondamentale per riconoscere la storia che ci ha portati fin qui. Ieri sera sono andato a cercarlo negli scaffali della nostra libreria. Per provare a capire che cosa è accaduto, trovare un senso a quanto avevo visto in TV. Ecco che tengo in mano ‘La democrazia in America’ di Alexis de Tocqueville.

‘Confesso che nell’America ho visto qualcosa più dell’America; vi ho cercato un’immagine della democrazia, del suo carattere, dei suoi pregiudizi, delle sue passioni e ho voluto studiarla per sapere quello che noi dobbiamo sperare o temere da essa.’ Cerco dunque l’immagine della nostra democrazia nelle immagini della folla delirante che sale le scale del Campidoglio di Washington. Provo a far tacere l’emozione che rischia di prevalere. Mille pensieri. I miei non bastano. Per capire fino in fondo devo essere aiutato. Dentro un’enorme complessità, per trarre una lezione occorre un’analisi lucida, spietata, senza sconti. Un capitolo del libro si intitola ‘La fonte principale delle credenze presso i popoli democratici’. Questo è un punto centrale.

La democrazia si fonda sul principio di uguaglianza e la mia opinione vale quanto la tua. Ora, la grandissima questione è: ‘Come si alimenta la mia opinione? Qual è la fonte? Come si forma il mio criterio di giudizio?’ Se il voto espresso da milioni di persone che hanno dato la vittoria a un candidato e il lavoro di molti tribunali che ne hanno confermato la validità, se tutto questo non rappresenta una fonte credibile per maturare un giudizio e l’urlo sguaiato e falso ‘Vittoria rubata’ mobilita migliaia di esaltati e anche delinquenti e più in generale convince milioni di persone, allora il principio di uguaglianza muore nella bugia, abbatte lo Stato e la Democrazia si corrompe. Più in generale, quando, negli Stati Uniti o in Italia, un fatto evidente e un elemento di oggettività, riconoscibile e circoscrivibile, possono essere negati, invertiti, pervertiti addirittura da un urlo che nega il fatto e afferma una tesi per interesse, per potere o per altro, e questo avviene da anni e questo risulta normale a tutti i livelli, qual è il futuro della Democrazia? L’uguaglianza senza il confronto con la verità del reale e la ricerca di questa verità crea solo individui egoisti e in preda alla dittatura. Perché ‘il dispotismo, pericoloso sempre, è particolarmente temibile nei secoli democratici’.

Quell’immagine ripugnante dell’uomo seduto alla scrivania della speaker della Camera Nancy Pelosi, con i piedi sul tavolo è l’icona di un individualismo negazionista che sfregia le Istituzioni in un delirio di onnipotenza, ma quell’uomo si rivela in realtà vittima e succube del despota di turno. E il despota era ed è il capo stesso della Democrazia sotto attacco. Quell’immagine è un monito dunque per tutti noi: la democrazia contiene dentro di sé gli elementi stessi della sua rovina. Occorre vigilare con attenzione e cura innanzitutto su noi stessi. Innanzitutto su noi stessi. Educare la democrazia, rianimare, se è possibile, le sue fedi, purificare i suoi costumi, regolare i suoi movimenti … questo è il principale dovere che oggi s’impone ai nostri governanti’ ci dice Tocqueville. S’impone ai governanti e a ogni cittadino, aggiungo.

Così si chiude ‘La democrazia in America’: ‘Le nazioni moderne non possono evitare che le condizioni diventino uguali. Ma dipende da loro che l’uguaglianza le porti alla schiavitù o alla libertà, alla civiltà o alla barbarie, alla prosperità o alla miseria’. Dipende da loro, ovvero da ognuno di noi.

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