Anche il mondo dello sport cremonese tra i volontari in Fiera: “Questa è la partita da vincere”

"Un dovere, un servizio per la gente, un aiuto per gli altri. Ma anche un grande piacere ed un forte arricchimento personale". Anche don Marco D'Agostino, rettore del Liceo sportivo tra i volontari in Fiera.

“Un dovere, un servizio per la gente, un aiuto per gli altri. Ma anche un grande piacere ed un forte arricchimento personale”. In questi giorni fra le centinaia di volontari che sono di servizio al Centro vaccinale in Fiera a Cremona ci sono tanti uomini di sport. Uno di questi è don Marco D’Agostino, il rettore del Seminario di via Milano e del Liceo scientifico ad indirizzo sportivo ‘Vida’ di via Milano. Con lui tanti altri preti e un folto gruppo di seminaristi. “Ci mettiamo a disposizione della Associazione ‘Siamo noi’ per dare una mano ad una organizzazione che sta lavorando benissimo. Siamo qui per dare una mano a chi è chiamato a fare il vaccino, diamo indicazioni utili, aiutiamo a compilare i moduli, seguiamo ogni persona prima e dopo la vaccinazione. Ma soprattutto ascoltiamo e parliamo con tutti. Perché una situazione del genere è la prima volta che capita nella storia recente. Notiamo a volte negli occhi degli ultra ottantenni lo smarrimento, l’insicurezza ed anche un po’ di preoccupazione. Noi cerchiamo di regalare e regalarci fiducia. Insieme possiamo farcela”.

Chi scrive è pure volontario della Associazione ‘Siamo noi’ dell’amico Claudio Bodini. In queste prime settimane ho visto con la pettorina gialla addosso tanti amici del mondo dello sport. Di qualsiasi età. Allenatori, insegnanti di educazione fisica, tifosi grigiorossi, dirigenti, medici, infermieri, atleti ed ex atleti si sono messi a disposizione per la causa comune di battere al più presto la pandemia attraverso la vaccinazione di massa. Nella massima sicurezza. Ho lavorato fianco a fianco con loro ed ho notato le grandi capacità di applicare i principi dello sport ad una emergenza sanitaria mai vista prima. Li ho visti dare indicazioni come se fossero in campo o in palestra, aiutare chi sembrava sul punto di non farcela fisicamente, consigliare il modo migliore per arrivare senza paura al traguardo del vaccino. Questa è la partita da vincere, ben più importante di quelle che si disputano negli stadi o nei palazzetti ogni settimana. Fra i tanti volontari di Siamo noi, Auser, Protezione Civile e altre associazioni gli sportivi ci sono. Come sempre. Perché questa è Cremona, una città orgogliosamente solidale.

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