Alle Paoline il ‘libro sospeso’ per i bambini di Pediatria: iniziativa con Abio

Fino al 30 giugno si può acquistare un libro e donarlo all'Abio, la benemerita associazione a fianco dei bambini in ospedale e che sta allestendo la nuova libreria, all'interno della sala giochi, del reparto di Pediatria.
Qualcuno ha detto che “un libro è una carezza del cuore”. E di carezze i piccoli malati hanno un particolare bisogno. Per questo l’originale gesto di generosità delle Paoline, la libreria di via Decia, vale ancora di più: si può acquistare un libro e donarlo all’Abio, la benemerita associazione a fianco dei bambini in ospedale e che sta allestendo la nuova libreria, all’interno della sala giochi, del reparto di Pediatria.
L’idea è stata ribattezzata ‘Un libro sospeso’ e si richiama al ‘caffè sospeso’ di Napoli: una persona, quando è felice, paga due caffè, uno per sé e uno per chi non può permetterselo. Dietro alla riedizione cremonese della tradizione campana ci sono le tre dinamiche dipendenti delle Paoline: Marta, Enrica, Marina. “Abbiamo saputo che i volontari Abio avevano l’esigenza di rinnovare la biblioteca dei bimbi ricoverati e ci siamo messe in contatto con loro. Sono stati subito disponibili e siamo partite”. L’iniziativa è scattata pochi giorni fa e si protrarrà sino al 30 giugno. In uno scaffale, all’ingresso del negozio, sono raccolti i volumi comprati e regalati all’Abio. In poche ore hanno già raggiunto quota 50. Dalle favole, come ‘Pinocchio’, ‘La Sirenetta’ e ‘Peter Pan’, ai classici, inclusi ‘Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare’ di Luis Sepulveda o ‘Zanna bianca’ e ‘Il richiamo della foresta’ di Jack London. Non potevano mancare le pagine più divertenti di Mark Twain destinate agli adolescenti. Alcuni lettori hanno lasciato una dedica. Come questa: “Portiamo con noi un bel libro nel bosco per farci compagnia nel cammino della vita”. O quest’altra: “A te che leggi ricorda: sei sempre nel mio cuore e nei miei pensieri”. “I clienti, abituali o di passaggio, si stanno mostrando molto sensibili e non scelgono a caso ma accuratamente, pensandoci, il titolo da donare”, sottolineano Marta, Enrica e Marina. Il terzetto se ne intende di queste campagne tra cultura e solidarietà: “Ne abbiamo organizzato una prima del Covid per i detenuti recapitando in carcere un centinaio di volumi”.
A fine giugno i libri saranno consegnati all’Abio, che poi li porterà in corsia. Emanuela Tofani, 65 anni, ortottista in pensione, una vita passata ad occuparsi dei bambini e dei loro occhi, è una dei consiglieri e dei 41 soci, oltre che la segretaria, dell’associazione cremonese, di cui fa parte dopo aver dato il suo contributo in altre onlus. “Sono anni che, nella tarda primavera, riceviamo libri da un altro negozio, la Giunti di Gadesco. Stavolta la proposta ci è stata fatta dalle Paoline. L’abbiamo accolta con entusiasmo, a maggior ragione perché cade in un periodo particolare per noi”, dice la dottoressa Tofani, che spiega: “Il coronavirus, infatti, ha fermato la nostra attività e siamo tornati in Pediatria da poco, agli inizi di marzo. La libreria del reparto, che contava 200 titoli circa compresi (ovviamente) le varie puntate della saga di Harry Potter e i fumetti Manga acquistati da noi, era bella ma un po’ datata, andava rinnovata e aggiornata”. La libreria si trova all’interno della sala giochi, con gli armadi dove i giocattoli sono assemblati per fasce d’età e costantemente sanificati. Per via delle disposizioni anti Covid, vi possono accedere due malati e due volontari per volta. 12 le stanze del reparto che, quando è al completo, ospita 14-15 pazienti sino ai 18 anni. “La libreria è un servizio, un’opportunità graditi non solo dai bambini e dai ragazzini ricoverati, ma anche da mamme e papà. Noi siamo lì per dare un sollievo a piccoli e adulti”. Presto le fiabe e i romanzi d’avventura donati dai clienti delle Paoline saranno per figli e genitori una carezza in un momento delicato delle loro vite.
La libreria nel reparto di Pediatria dell’Ospedale
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