48mila chilometri per anziani e persone fragili: i volontari dell’Auser tra trasporti e servizio alla Fiera

A febbraio hanno inaugurato una nuova auto per i trasporti, arrivata grazie ad una "piccola storia di generosità" e 45 persone sono in servizio al polo vaccinale. L'Intervista di Bazoli a Manuela Cavedagna e Giuseppe Taino, presidente e vice di Auser.

E’ stata consegnata a febbraio ma ‘inaugurata’ ufficialmente lunedì scorso: farà la spola anch’essa con la Fiera dove ci si vaccina contro il Covid. E’ la nuova vettura che ha arricchito il parco auto di Auser Insieme Città di Cremona, l’associazione di volontariato senza fini di lucro che si occupa prevalentemente di anziani, adulti in condizione di fragilità personale o familiare, persone sole o con gravi problemi di salute.
Con l’ultima arrivata, le macchine in dotazione all’Auser sono 7 (compresa quella concessa in comodato d’uso dall’amministrazione municipale), di cui 3 attrezzate con la pedana per far salire disabili in carrozzina. Alla presentazione in piazza del Comune hanno partecipato anche il sindaco Gianluca Galimberti e l’assessore alle Politiche sociali Rosita Viola. Dietro quella vettura, costata 30.000 euro circa, c’è una piccola, grande storia di generosità. “Siamo riusciti ad acquistarla grazie al lascito di una famiglia e i contributi economici della vedova di un nostro volontario (volontaria anche lei) e dell’azienda Lameri, oltre alla collaborazione, casuale ma molto importante, con Abio (la onlus che si occupa dei bambini in ospedale, ndr)”, dice Manuela Cavedagna, da 7 anni presidente di Auser Cremona. L’ex assistente sociale aggiunge: “Abbiamo messo insieme la nostra ‘flotta’ sempre grazie all’aiuto di persone che ci hanno consentito di avere questo tesoro con cui dare una mano a tutti i cittadini. Pubblico e privato insieme riescono a fare qualcosa di buono”.
“Il prossimo obiettivo è sostituire due vetture ormai obsolete (la prima ha 20 anni sul groppone, la seconda 18), con un’auto ibrida o elettrica”, spiega, sottolineando la necessità di essere attenti all’ambiente “specie in una città inquinata come la nostra”, Giuseppe Taino, alle spalle un lavoro come responsabile della logistica, dal 2020 vicepresidente dell’associazione di via Tibaldi.
Da giorni l’Auser è presente in forze (non poteva che essere così) su un altro fronte, il più ‘caldo’: l’accoglienza e lo smistamento al polo vaccinale di Cà de Somenzi. Un piccolo esercito di 45 volontari che si danno il cambio su quattro turni, dalle 8 alle 19.30. “In Fiera, per quanto ci riguarda, le cose stanno andando in modo positivo. I flussi non sono omogenei, ma è inevitabile. La struttura è ben organizzata, abbiamo un ottimo rapporto con il personale sanitario. Aspettiamo la situazione che si verificherà quando i numeri saranno più consistenti: sino a 800-900 persone, se vengono spalmate lungo tutto il giorno, non ci sono problemi mentre nel momento in cui verrà superata quota mille si dovrà stare attenti agli eventuali ingorghi”, questi il bilancio e le previsioni di Taino. Ai volontari in Fiera vanno aggiunti i 15 fissi impiegati nel trasporto di anziani. “Stiamo svolgendo 25 servizi al giorno di questo genere: 6-7 per la vaccinazione contro il coronavirus, gli altri per accompagnare le persone, malati oncologici o con gravi patologie, all’ospedale e in clinica. Un impegno, quest’ultimo, che garantiamo durante l’intero anno”. Quella che in queste settimane passa davanti all’osservatorio dell’Auser “è una Cremona che conosciamo già, composta da gente avanti nell’età e con problemi notevoli. Ci sono anche casi di solitudine, casi che stupiscono, ma si tratta pur sempre di una minoranza”. Hanno diritto al servizio di trasporto i tesserati all’associazione (450 l’anno scorso). “Ma, in questo periodo, siamo a disposizione, se ce lo chiedono, anche dei non iscritti”, precisa la presidente. Con un nota bene: “Ci saremo pure a Pasqua e Pasquetta”.
Complessivamente i volontari Auser sono una settantina (inclusi i 4 dello Scuolabus, che tornerà a circolare dalla settimana prossima), all’80 per cento over 60 ma il resto è formato da giovani, anche di 20-25 anni. In questo tormentato 2021 tutti loro stanno dando il massimo, come hanno fatto anche nel 2020. Parlano i numeri. Servizi effettuati per il trasporto e l’accompagnamento protetto per visite e cure: 3.808. Consegna ricette e farmaci: 329. Recapito spese: 981. Per queste attività sono stati percorsi 48.150 chilometri. Ecco perché c’era bisogno di quell’ultima arrivata.

Giuseppe Taino e Manuela Cavedagna, vicepresidente e presidente Auser
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