100 anni della Bissolati, il libro di Caccialanza in attesa della presentazione

Giorgio Barbieri ha intervistato Roberto Caccialanza, cremonese, classe 1972, fotografo e scrittore, autore di un libro sulla Società Canottieri Bissolati, la cui presentazione è rimandata a marzo. Covid permettendo...

Il libro sui 100 anni della Società Canottieri Bissolati è pronto ma purtroppo la pandemia continua a rimandarne la presentazione ufficiale. L’autore Roberto Caccialanza, cremonese, classe 1972, fotografo e scrittore, cavaliere dell’Ordine ‘Al merito della Repubblica Italiana’ e socio della ‘European Society for the history of Photography’, ci spiega che la data prevista era quella del 19 dicembre scorso nel salone di via Riglio. Il lockdown e la chiusura della società ai soci hanno fatto slittare la data alla fine di marzo.

“Ma dubito che ci riusciremo – afferma Caccialanza – perché ho sentito che sino almeno ad aprile saremo di nuovo soggetti a restrizioni”. “Il libro, del quale non vi anticipo il titolo, è uno spaccato storico della vita sociale e sportiva della società fondata nel 1921 sulle rive del Po. Ovviamente lo sport è importante in una società che si chiama Canottieri. Si parla dunque di canottaggio e canoa, fiori all’occhiello della Bissolati, con gli straordinari successi nazionali e mondiali. Ma non solo. Ci sono anche il nuoto, la pallanuoto, il tennis, le bocce. Un accenno anche al calcio, al basket e alla pallavolo”.

Di pallanuoto lei si era occupato anche nel libro ‘La vita sul Po a Cremona dal 1839 al 1959. La pallanuoto a Cremona: dal fango delle lanche alla serie C (1950-1970)’“In quel libro avevo raccontato la nascita di questo sport a Cremona. Non essendoci ancora le piscine si giocava nella lanca Livrini davanti alle ex Colonie Padane. Nel libro ci sono fotografie di quelle partite disputate in acqua stagnante e poco pulita. Ma del nostro fiume mi sono occupato anche nel libro sul grande fotografo Quiresi e sui ponti sul Po fra Cremona e Castelvetro”.

Quanti libri ha pubblicato Roberto Caccialanza? “Tanti, non me li ricordo tutti. Ogni tanto me ne capita uno sotto mano e resto sorpreso nel leggere il mio nome. Ho cominciato come fotografo nel giugno del 1991 nel Gruppo Fotografico Beltrami-Vacchelli. Poi mi sono messo in proprio, il mio primo libro è del 2002 e raccontava di Valerio Ferrari, un artista nel realizzare i paioli in rame. Insomma, uno stagniin. Ho scritto un libro sugli inventori e le invenzioni a Cremona dal 1859 al 1896, uno sui fotografi a Cremona fra l’800 e il 900, uno sulle torri cremonesi”. Adesso attendiamo la presentazione ufficiale del volume sul centenario della Bissolati. Covid permettendo…

Roberto Caccialanza
© Cremona Si Può! | LAB 2021, All rights reserved